Relazione dal Messico

Ciao a tutti,
vi chiedo scusa per il ritardo sulla data prefissata,31-01-2012, per la pubblicazione del regolamento meeting regionali. Come vi avevo anticipato volevo verificare di persona l'idoneità per un campionato regionale delle nuove vele en-d.

A Valle de Bravo erano presenti sostanzialmente 4 nuove ali di 4 marche differenti. E' pressoché impossibile dare una valutazione generica sul comportamento delle singole vele. Ho avuto la possibilità di provarne solo due, per le altre mi sono affidato alle sensazioni dei piloti che comunque confluivano in giudizi unanimi in relazione alla vela utilizzata. La gestione, ovvero l'impegno tecnico per volarle varia da vela a vela: si va da uno stile "competition addomesticato" ad uno paragonabile se non uguale alle vele en-d della scorsa stagione a seconda dei casi.

Dei 120 piloti in gara circa l'80% utilizzava vele di nuova generazione.
Il campo di gara, che si snoda ad Est del lago artificiale di Valle de Bravo, gode di una particolare aerologia che genera condizioni molto generose per il volo. Termica forte associata spesso a turbolenza e convergenze generatrici di strade di cumuli con basi tra i 3000 e i 4000 m sono il pane quotidiano dei volatili. Le tasks disputate sono state complessivamente 9 con una media stimata tra le 45-50 ore di volo per un pilota di alta classifica.

Si è volato molto veloci. Non ricordo gara con un utilizzo cosi importante della speed: mediamente nelle transizioni tra termica e termica si volava al 60/70% della velocità massima, il restante della gara a full speed. Un solo giorno, causa copertura si è volato più lenti, mentre l'ultima task, con meteo particolarmente favorevole ha consentito una condotta di gara a full speed per buona parte della gara. L'unico momento di relax, se di relax si può parlare, era l'attesa allo start pilon: peccato fosse abitualmente nella zona tra le più turbolente di tutto il campo gara.

Da un report ufficiale che l'organizzazione mi ha fatto gentilmente visionare, al termine dell'ottava task risultavano complessivamente 6 emergenze durante il periodo di gara. Tre hanno riguardato en-d di ultima generazione, mentre tre en-d della scorsa stagione. A Valle de Bravo ogni anno si svolgono regolarmente i Monarca Open, gara internazionale con piloti provenienti da tutto il Mondo, attratti dalla bellezza del posto e dalle condizioni meteo particolarmente generose. In ogni evento le emergenze sono sempre state molto numerose, in occasione dei Campionati Mondiali del 2009 il numero registrato è stato addirittura di 27 emergenze! Dopo i tragici fatti di Piedrahita anche in PWC il livello di attenzione in merito alla sicurezza si è alzato notevolmente. Il terzo giorno di gara, di fronte a continui arrivi in goal in pieno sottovento, avendo fatto parte alcune volte del pilot cometee, raccogliendo le perplessità dei piloti mi sono confrontato con il Presidente della PWC Goran Dimiskovski elencando gli errori commessi nella composizione della task, non ultimo l'utilizzo di una boa al fondo di un costone che generava forte turbolenza e che i piloti affrontavano ovviamente a speed.

Dire che è rimasto favorevolmente impressionato è dir poco, tanto che con ogni probabilità parte del lavoro diverrà materiale informativo per le prossime tappe di PWC.

Le tre emergenze che hanno interessato le vele en-d di nuova generazione hanno avuto genesi differenti tra loro:

A detta di molti piloti con le vele en-d della scorsa stagione o addirittura con vele en-c si sarebbe avuto un più alto numero di emergenze. Con questo non è assolutamente mia intenzione promuovere l'utilizzo incondizionato di queste vele, che rimangono pur sempre ali destinate a piloti con esperienza e ampiamente specificato nel protocollo di omologazione cat en-d.

Distinguere comunque due classi differenti all'interno di un'omologazione potrebbe risultare paradossale: lo si dovrebbe fare anche per le classi inferiori. E' sotto gli occhi di tutti la comparsa negli ultimi mesi di vele cat en-c con allungamento 6,5 o vele cat en-b con prestazioni paragonabili a vele competition di pochi anni fa. Inoltre meriterebbe molta più attenzione un pilota inesperto, che normalmente nella scelta si affida ai consigli del suo istruttore piuttosto che agli amici che non un pilota con alcuni anni di volo alle spalle ed esperienza da vendere.

Alla luce di questi fatti mi trovo veramente in difficoltà nel prendere una decisione. Tutto sarebbe stato più facile se i nuovi en-d si fossero dimostrati particolarmente ostici e pericolosi. La differenza nella gestione tecnica di alcune ali rispetto agli en-d della scorsa stagione non giustifica una loro esclusione dai meeting regionali 2012. Questa eventualità rappresenterebbe una scelta arbitraria, priva di motivazioni tecniche specifiche.

A questo punto sono due gli scenari che si possono ipotizzare e comunque sia si finirà inevitabilmente per scontentare qualcuno. Mi rincresce moltissimo, ma non riesco a trovare altre soluzioni: o si decide di anticipare di un anno il regolamento 2013 con la previsione di limitare l'accesso ai regionali alle classi en-a,b,c o si accettano indistintamente tutte le vele omologate en-d per la stagione in corso. Analizzando le due eventualità andremmo incontro probabilmente a due scenari diversi.

I migliori luoghi per fare parapendio

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